La scelta tra una tariffa fissa o variabile per luce e gas dipende principalmente dalla tua propensione al rischio e dalla stabilità del mercato energetico.

Articolo a cura di Raffaele Mangia

Raffaele Mangia

5/15/20261 min read

person holding light bulb
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📌 Tariffa a Prezzo Fisso

Il costo della materia prima (kWh o Smc) rimane bloccato per 12 o 24 mesi dalla sottoscrizione del contratto.

✅ Pro:

• Spesa prevedibile e budget familiare protetto.

• Nessun rischio in caso di rincari improvvisi del mercato all'ingrosso.

⚠️ Contro:

• Impossibilità di beneficiare di eventuali ribassi dei prezzi energetici.

• Costi di commercializzazione spesso leggermente superiori.

💡 Quando sceglierla: Ideale se cerchi la massima tranquillità e temi forti oscillazioni o rincari futuri.

Tariffa a Prezzo Variabile (Indicizzato)

Il costo dell'energia segue mese per mese l'andamento degli indici all'ingrosso, come il PUN per la luce e il PSV per il gas, a cui si aggiunge un piccolo ricarico fisso detto spread.

✅ Pro:

• Risparmio immediato se i prezzi all'ingrosso scendono o restano stabili.

• Costi di commercializzazione di solito più bassi rispetto al fisso.

⚠️ Contro:

• Bollette imprevedibili che possono subire picchi improvvisi se il mercato sale.

• Difficoltà nel pianificare con esattezza la spesa a medio termine.

💡 Quando sceglierla: Consigliata se hai una buona tolleranza al rischio e preferisci seguire i ribassi storici del mercato sul lungo periodo.

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